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Bruno Cengarle: pittore del nostro tempo
Giuseppe Bergamini
Brillavano gli occhi di commozione, e tremava la voce ai nostri amici friulani mentre ci mostravano le
meraviglie del palazzo del Governo australiano, costruito in gran parte con marmi lavorati dalle
imprese dei nostri emigranti, e ci spiegavano come i terrazzieri dello
Spilimberghese fossero riusciti ad interpretare e a tradurre mirabilmente nella
materia il bozzetto dell' artista australiano incaricato di ideare il vasto e suggestivo
pavimento nei modi dell'arte naive dei Maori.
Erano i primi anni Novanta ed ero in Australia con una delegazione di "Friuli nel Mondo" che visitava i vari
fogolârs per programmare iniziative atte a promuovere una miglior
conoscenza della friulanita' (intesa come lingua soprattutto, ma anche come storia, cultura, economia, modo di vivere), in particolare presso i
più giovani. Qualche giorno dopo a Griffith, cittadina persa tra i vigneti e gli agrumeti nelle colline interne del New South Wales, altri friulani orgogliosamente
mostravano il monumento sulla via principale, dedicato al lavoratore emigrante ed ideato e costruito anch'esso da un friulano.
In Friuli queste cose non si conoscono, non si sa che molti sono gli artisti che con la
loro opera tengono alto nel mondo il nome della loro terra d'origine. Un tempo venivano editi volumi di grande
formato dal pomposo titolo "II Genio Italiano nel Mondo" che, pur nati prevalentemente per scopi politici, avevano almeno il pregio di valorizzare il lavoro di tanti artisti operosi all'estero; per quanto riguarda la "Piccola Patria", celebre e
meritorio è il volume Friuli migrante con cui Ludovico Zanini ha illustrato I'opera di
architetti, capomastri, scultori, pittori-decoratori soprattutto nei paesi della Mitteleuropa; e nobili e documentati sono i saggi che un parroco di Majano ha dedicato al pittore
Antonio Zumino, suo grande ma pressoché sconosciuto compaesano che della Romania
aveva fatto la sua seconda patria.
Oggi, in un mondo che si dice globalizzato, non si guarda fuori dalla porta di casa e non si sa quanto i Friulani fanno in Canada o in Argentina, in Sudafrica o in Argentina,
spesso nemmeno in Europa o in Italia...(segue)
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