|
Ricordo di un viaggio in Italia
Marialisa Valoppi
Bruno Cengarle parti' per I'Australia giovanissimo, nel lontano 1949, e non ebbe modo di ritornare in Italia se non nel 1984 in occasione della realizzazione di una mostra a lui dedicata.
Questa sua "ricomparsa" sulle scene artistiche locali avvenne grazie ad una fortuita serie di circostanze che permisero I'incontro tra I'artista e Monsignor
Giovanni Copolutti, all'epoca Arciprete di Codroipo. Fu infatti nel 1977 che, durante un viaggio a Melbourne in Australia, venne presentato al Monsignore
un'artista di origine codroipese che negli anni si era
conquistato grande fama nella nuova patria. Invitato a visitare la sua casa-studio, Monsignor
Copolutti ebbe modo di
ammirare una notevole quantità di opere il cui alto valore artistico era certo; opere in cui era possibile riscontrare gli evidenti sentieri della
memoria, in cui i ricordi e le influenze legate al paese natale si fondevano alle linee di un nuovo linguaggio
frutto dell'influenza delle esperienze professionali maturate in Australia. Mentre Monsignor Copolutti ammirava gli innumerevoli quadri
disposti nello studio dell'artista, in modo spontaneo e quasi irruente chiese a Cengarle
perché non portasse le sue opere in Italia per una mostra.
Se tale desiderio fu immediato, per la sua realizzazione ci vollero sette anni; periodo
durante il quale Cengarle poté preparare diversi scorci di vedute codroipesi che potevano essere serigrafati e quindi
più facilmente diffusi qui in Italia, dove nel frattempo grazie all'azione congiunta di Monsignor Copolutti e dell'Amministrazione
comunale, retta dal sindaco Pierino Donada, che si era impegnata concretamente per permettere la realizzazione dell'evento, i preparativi
procedevano creando una notevole aspettativa da parte del pubblico. Ad aggiungere
interesse verso questo "rientro", continuò la promessa, strappata da Monsignor Copolutti
alI'artista, di realizzare e donare alla comunità di Codroipo un'opera da conservare nel Duomo cittadino. L'opera doveva ispirarsi al
tema dell'Ascensione. Mostra e Pala furono presentate al pubblico e inaugurate nel 1984 dal
Primate di
Polonia Cardinale Josef Glemp, in Italia per I'occasione del Vll Giubileo del Cristo Nero.
L'interesse e la notevole affluenza di pubblico dimostrarono che I'idea avuta da
Monsignor Copolutti era stata opportuna e giusta in quanto riportava, seppur per un breve
periodo, un'artista nel suo paese d'origine, paese che come precedentemente accennato rimaneva pur sempre presente e importante nelle sue opere.
Tale occasione permise, inoltre, di rendersi conto dell'importanza artistica delle opere di Bruno Cengarle, opere che non vanno lette
come mere testimonianze di un italiano
emigrato all'estero, ma come espressione di un'artista completo che pur conservando la
tradizione di scuola italiana è riuscito a far propria quella del paese ospitante in cui la sua fortuna
è stata grande e carica di significati accademici.
Ciò è dimostrato dalle numerose e significative commesse ricevute in Australia come, una per tutte, quella della
Municipalità di Melbourne che lo incaricò di eseguire un ritratto della Regina Elisabetta d'Inghilterra, ritratto che Le sarebbe stato donato in
occasione del suo viaggio in Australia per i festeggiamenti dei venticinque anni di regno.
20
|